Misteri di Trapani
Trapani, ITALY Da oltre 400 anni, i Misteri di Trapani è una processione di 24 ore, tra il Venerdì e il Sabato Santo, con venti carri allegorici di scene realistiche degli eventi della Passione, statue in legno di cipresso ornate d'oro e corallo che percorrono la città trasportate dai "Massari". Ognuno dei venti gruppi di statue rappresenta i tipici lavori locali (pescatori, fabbri, lavoratori delle saline...). Dalle 14 del Venerdì Santo le statue sono accompagnate da bande e spettatori locali, e la processione continua fino alle 14 di Sabato, quando le statue vengono restituite alla Chiesa del Purgatorio dove sono custodite. I Misteri sono tra i più antichi eventi religiosi in Europa e una delle processioni più lunghe e suggestive in Sicilia e in Italia.
Via Crucis di Barile
Barile, ITALY Barile (Barilli in arbëreshë, lingua degli albanesi d’Italia) è un comune della Basilicata che vanta origini greco-albanesi. Ogni Venerdì Santo di Pasqua si rinnova una tradizione antica, la Passione di Cristo, in una suggestiva processione che risale al 1600. Il lungo corteo è capeggiato da tre centurioni a cavallo e da tre bambine vestite di bianco che simboleggiano le tre Marie. Le scene sono rappresentate con grande fedeltà e cura, le descrizioni bibliche e la fantasia popolare convivono in una sintesi spettacolare. La gente del posto partecipa attivamente ai preparativi, in molti donano oggetti, gioielli e vestiti per contribuire alla processione, e per un giorno realtà e fantasia, tradizione e devozione, ricreano un'atmosfera senza tempo.
Via Crucis di Rionero in Vulture
Rionero in Vulture, ITALY A Rionero in Vulture, ogni Sabato di Pasqua, si torna a vivere la Passione di Cristo in una bellissima Via Crucis. Si tratta di una splendida rievocazione storica a cui la popolazione del paese, dai bambini agli anziani, partecipa in massa unendo sentimento religioso a impegno culturale: per l'occasione sono utilizzati abiti d'epoca molto curati nei particolari, e altrettanta cura è posta nella scelta dei 300 figuranti che vanno a rappresentare i simbolici personaggi della Via Crucis, sia quelli sacri sia quelli pagani. La silente processione attraversa il piccolo centro antico facendo alcune tappe che coincidono con i momenti più tradizionali della Passione: la caduta di Cristo, l'irrisione della zingara, la crocifissione sul Golgota, il pianto della Madonna. La processione si conclude con le statue della Madonna Addolorata e del Cristo Morto mentre le note della banda della città rendono ancor di più mistica l'atmosfera, fra una commossa folla.
Venerdì Santo di Francavilla Fontana
Francavilla Fontana, ITALY I riti della Settimana Santa di Francavilla Fontana sono fra gli eventi più rinomati dell'area jonico-salentina. Iniziano la settimana prima di Pasqua con il venerdì di Passione, quando La Madonna Addolorata, vestita di un abito nero ricamato in fili d’oro, la statua viene portata in processione "ad tenebras" lungo la vie del centro storico accompagnata dai membri della Reale arciconfraternita dell’orazione e morte. La stessa Madonna, stavolta con l'abito a lutto, ritorna in processione la sera del venerdì santo, a chiudere la parata dei Misteri. Nel pomeriggio dello stesso giorno, in ogni parrocchia si svolge l’Adorazione della Croce, che annuncia la morte di Gesù.
Riti pasquali di Sessa Aurunca
Sessa Aurunca, ITALY Il Venerdì Santo, al tramonto, la banda musicale canta le note della marcia funebre e la processione lascia la chiesa di San Giovanni. La sfilata di cappucci neri cammina lentamente per le strade della città portando le statue dei Misteri, la Croce, Cristo Morto e le tre Marie. In fondo alla processione, le donne portano candele e pregano Cristo di ricevere la grazia. Ovunque risplendono le luci dei falò. Il Sabato Santo due processioni camminano unificate in un'unica grande parata: i verdi e i rossi portano due gruppi di statue, la Deposizione del Cristo e la Vergine Addolorata.
Misteri di Procida
Procida, ITALY La mattina del Venerdì Santo, all'alba, inizia a Procida il suggestivo corteo della Processione dei Misteri, una tradizione che risale alla fine del ‘600. Uno squillo di tromba e tre colpi di tamburo, e da Terra Murata parte la lunghissima parata di carri allegorici, che gli isolani impiegano un anno per costruire. Ad organizzarla è la Confraternita dell’Immacolata Concezione, detta anche “dei Turchini” per via della mantella azzurra indossata dai confratelli. La processione richiama migliaia di fedeli e curiosi da ogni parte dell’Italia. Tutti gli isolani, dai bimbi agli anziani, camminano insieme lungo le tortuose vie del centro antico di Procida per celebrare la via crucis pasquale. Insieme alle statue di Gesù Cristo e della Madonna Addolorata, la lunga sfilata di carri raffiguranti scene della Bibbia si estende da Terra Murata al porto di Marina Grande in una teatrale e colorata rappresentazione.
Vattienti di Nocera Terinese
Nocera Terinese, ITALY La settimana santa di Pasqua di Nocera Terinese è caratterizzata dal rito dei "Vattienti", una tradizione popolare particolarmente sentita ancora oggi, tramandata sin dal Medioevo. I Vattienti partecipano al lutto collettivo mediante una pubblica autoflagellazione a sangue che bagna le vie del centro storico. Il rituale è drammatico ma anche spettacolare, ed è praticato davanti al gruppo ligneo della Pietà, o dell'Addolorata, una Madonna seduta con il figlio morto in grembo. I penitenti, con il capo cinto da una corona di spine, si battono le gambe con il "cardo" e la "rosa". Il sabato mattina i Vattienti accompagnano la lunga processione funebre della Madonna Addolorata e del Cristo morto.
"Perdune" di Taranto
Taranto, ITALY I riti della settimana santa di Taranto risalgono al tempo degli Aragonesi, quando confraternite e pellegrini partecipavano ai sepolcri nella città vecchia. Ogni gruppo di credenti guidava un "troccolante", il fratello con la troccola, uno strumento di legno che produce il classico "trac-trac". Oggi i riti iniziano nel pomeriggio del Giovedì Santo con il pellegrinaggio lungo gli altari della deposizione allestiti in ogni chiesa della città. I "perdune" partono dal Carmine camminando a piedi nudi con il caratteristico cappello nero a tesa larga e il cappuccio bianco lungo le strade del centro storico con un leggero dondolio chiamato "u nazzecate". Quando le poste si incrociano si salutano con "u salamelicche", una sorta di riverenza in cui ci si toglie il cappello e si stringono rosari e medaglie nel petto. Il pellegrinaggio, dopo molte ore, termina a mezzanotte e nella chiesa di San Domenico inizia la processione della Madonna. Portata a spalla da un piccolo gruppo di confratelli, la Madonna cammina tutta la notte attraverso una folla di fedeli e torna a San Domenico alle 17 del Venerdì Santo. A questo punto inizia la Processione dei Misteri con i confratelli incappucciati e le statue della passione di Gesù.
Neri di Sorrento
Sorrento, ITALY Il venerdì santo a Sorrento si svolge una tra le più antiche e suggestive processioni pasquali della costiera sorrentina: è la “processione nera”. Organizzata dalla Venerabile Arciconfraternita della Morte ed Orazione, si muove la sera e percorre tutte le vie del centro antico. Il lungo corteo nero degli incappucciati, illuminati dal solo bagliore di lumi e torce, mette in scena un solenne corteo funebre, con il Cristo Morto, la Madonna Addolorata e i simboli della passione e del martirio di Cristo: i dadi, la lancia, la canna con la spugna imbevuta di aceto, il gallo, il flagello, il martello con i chiodi, la corona di spine. L'atmosfera è resa ancora più solenne dai canti intonati dai confratelli che risuonano gravi nel profondo silenzio.
Dodici Apostoli di Procida
Procida, ITALY La notte del Giovedì Santo si svolge la tradizionale Processione dei Dodici Apostoli Incappucciati, antico rito tramandato dalla congregazione dei Bianchi, o del SS. Sacramento. Dal tramonto, lungo le vie del centro storico che per l’occasione restano al buio, si assiste al suggestivo e silenzioso corteo dei dodici Apostoli in saio e cappuccio bianco, che camminano lenti con una croce sulla spalla da una chiesa all'altra. Gli Apostoli sono accompagnati dai membri della confraternita che illuminano la via con dei grossi ceri. Lungo la strada, in ogni chiesa, gli Apostoli fanno una sosta: a Sant’Antonio si svolge il Lavaggio dei piedi, nella ex Chiesa di San Giacomo si assiste alll'Ultima Cena, e poi via via il corteo raggiunge tutte le numerose chiesette del centro abitato, fra la gente del posto che segue con devozione. Nella Chiesa di San Tommaso d’Aquino è custodita la statua del Cristo Morto che viene costantemente vegliata dai fedeli sino al mattino dopo, quando sarà trasportata in processione all’Abbazia di San Michele Arcangelo, in cima a Terra Murata.
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